Ci sono fondamentalmente due tipi di Omeopatia :
1. l’ Omotossicologia concerne l’uso dei cosiddetti complessi , cioè preparati che contengono diversi rimedi omeopatici messi assieme e scelti ad una diluizione molto bassa (di solito decimale, cioè alla DH) : essi agiscono specificatamente, sul sintomo, un po’ come i farmaci chimici, con la grande differenza però che non hanno effetti collaterali. I rimedi omotossicologici quindi, essendo sintomatici, agiscono molto bene nelle malattie acute, un pò meno nelle croniche, in quanto per la maggior parte agiscono per una durata di tempo limitata: nel caso delle malattie croniche essi vanno cambiati ripetutamente .
1. l’ Omotossicologia concerne l’uso dei cosiddetti complessi , cioè preparati che contengono diversi rimedi omeopatici messi assieme e scelti ad una diluizione molto bassa (di solito decimale, cioè alla DH) : essi agiscono specificatamente, sul sintomo, un po’ come i farmaci chimici, con la grande differenza però che non hanno effetti collaterali. I rimedi omotossicologici quindi, essendo sintomatici, agiscono molto bene nelle malattie acute, un pò meno nelle croniche, in quanto per la maggior parte agiscono per una durata di tempo limitata: nel caso delle malattie croniche essi vanno cambiati ripetutamente .
2. l’Omeopatia unicista invece usa un solo rimedio il quale riguarda la
persona
“in toto” cioè nella sua totalità di caratteri fisici e
mentali. Questo significa che per curare ad es. una parassitosi infantile (cioè la presenza di vermi
nell’intestino) non basta conoscere il sintomo fisico, ma bisogna anche
indagare sul carattere del bambino, sulle sue abitudini alimentari, sul suo
sonno ecc. : ed il medico, per capire
quale rimedio è adatto al caso, deve prima aver
studiato seriamente presso Scuole (almeno quadriennali) di Medicina
Omeopatica Unicista.
In questo modo il rimedio trovato riguarderà quel bambino al completo, e quindi coprirà
anche il motivo fisico o subconscio che crea, nel suo caso, una caduta delle
difese a livello dell’intestino.
Con l’Omeopatia classica unicista si va alla vera e profonda causa delle
malattie, non si cura solo il sintomo. Infatti, se non si chiude “il rubinetto
a monte”, il disturbo ritornerà in continuazione.
Quali malattie cura l’Omeopatia ?
Possiamo trattare con l’Omeopatia qualsiasi sintomo, sia esso
di ordine fisico che di ordine mentale.
Purtroppo pochi sono a conoscenza dell’aiuto che l’Omeopatia
da alle malattie di ordine mentale: si possono curare fobie, depressioni, crisi
di panico, iperattività, anoressia, gelosie patologiche e così via . Là dove è auspicabile l’aiuto dello
Psicologo, è di enorme sostegno pure l’Omeopatia, perché spesso la persona
malata non ha la forza psichica di reagire,
pur avendo capito ed analizzato le cause
del suo malessere : il farmaco omeopatico è proprio l’elemento in grado di dare la spinta
che manca, quella forza che fa si che il paziente stesso desideri guarire e
levarsi dal vicolo cieco in cui si trova.
Ma ci sono anche tante situazioni in cui ovviamente non si è considerati malati, però si ha lo stesso bisogno di aiuto : proviamo solo a pensare a quante volte i
giovani hanno necessità di essere sostenuti perché affetti da eccessiva timidezza, insicurezza,
mancanza di concentrazione, dipendenze, oppure manifestano aggressività varie
verso gli altri o verso se stessi.
Quando si ha a che fare con sintomi mentali è naturalmente
auspicabile usare l’Omeopatia Classica, e cioè un solo rimedio : si tratta di perpetuare un “percorso
terapeutico” attraverso cui ogni volta vengono
annullati i caratteri disturbanti più in evidenza , finchè si arriva al nucleo psicologico profondo di una persona , quello da cui partono i sintomi , se esso si trova in
dis-equilibrio. Questo carattere centrale in Omeopatia si chiama Simillimum, e
lo sforzo del medico è concentrato ad individuarlo e quindi a rimettere
tutto in equilibrio, attraverso la sua
somministrazione . Però come si è già detto, spesso è necessario prescrivere prima rimedi complementari , che andranno a
coprire un numero sempre maggiore di disturbi, fino ad arrivare al farmaco che annullerà
tutti i disturbi della
persona , siano essi di natura fisica o
di natura mentale ed emozionale.
Si sente spesso parlare di effetto “placebo”
(autosuggestione):
Si usa con successo l’Omeopatia in Veterinaria, ed è
improbabile che gli animali possano rendersi conto di assumere un farmaco, quando ad es. viene
loro data della carne tritata contenente anche qualche granulo omeopatico. Si
usa per curare pazienti in coma, neonati e addirittura per le malattie delle
piante. Inoltre ogni casa farmaceutica omeopatica ha da tempo fornito ripetute dimostrazioni scientifiche con prove cliniche e di laboratorio relative
all’azione terapeutica dei farmaci omeopatici: purtroppo tutto questo è volutamente
ignorato dai mass media per ragioni di interessi commerciali, perché chi acquista farmaci omeopatici
ovviamente non compera quelli chimici.
Al riguardo si può
consultare il sito : www.medibio.it,
oppure procurarsi il libretto “Omeopatia-Omotossicologia, le prove scientifiche” Guna
Editore.
Inutile aggiungere che tra i medici omeopati ci sono
insigni Professori universitari con
lauree multiple come ad es. quella in Biologia Molecolare conferita all’estero,
perché da noi questa disciplina è presente solo da pochissimi anni. Detto tutto ciò, è sottinteso che se qualcuno parla ancora di “placebo”
, si tratta di una persona sicuramente poco informata .
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