Presentare l’Omeopatia come una sorta di “fai
da te“, lasciandola usare a chiunque, ne
diminuisce il valore e di conseguenza
l’effetto terapeutico : inoltre è una azione reperibile dalla legge, dal momento che solo chi è medico può prescrivere farmaci omeopatici.
Da anni si è in attesa di una adeguata legislazione che renda obbligatoria per i farmaci omeopatici la ricetta medica : solo i medici infatti sono in grado di valutare la patologia del paziente nel suo complesso, tenendo conto anche dei farmaci chimici che i malati assumono.
Da anni si è in attesa di una adeguata legislazione che renda obbligatoria per i farmaci omeopatici la ricetta medica : solo i medici infatti sono in grado di valutare la patologia del paziente nel suo complesso, tenendo conto anche dei farmaci chimici che i malati assumono.
Inoltre solo il medico che ha studiato per anni e seriamente
l’Omeopatia è in grado di individuare i rimedi costituzionali e caratteriali in grado di
ristabilire la salute.
L’Omeopatia è stata riconosciuta come Atto
Medico , per cui ci si augura che col tempo i farmaci omeopatici vengano
giovati del rimborso mutualistico, come già avviene in molti paesi europei.
Ultimamente (19 marzo 2010) l’O.M.S. ha promosso l’Omeopatia tra le Medicine Tradizionali , con un decreto di 51 pagine vedi direnews.it.
Quanto tempo dura la terapia omeopatica ?
Nel caso delle malattie acute (cioè malattie il cui
decorso dura un numero limitato di giorni e poi passano, come ad es. una
influenza) l’Omeopatia è velocissima e
si ha subito un notevole miglioramento, ben visibile sia dal malato stesso sia
da chi gli è vicino.
Nel caso delle malattie croniche ( malattie che
cioè si ripresentano più volte nel tempo, come possono essere la tonsillite cronica, oppure la colite
cronica) il sollievo dato dall’Omeopatia
è subito evidente, perché i sintomi cominciano a diminuire gradualmente,
sia per quello che riguarda il loro presentarsi nel tempo , sia per l’entità con cui si manifestano. Ci vuole ovviamente un po’ di tempo affinché il paziente recuperi le proprie
difese andate distrutte, ma con la continuità della terapia si può arrivare alla guarigione
completa.
NEL
RISPETTO DELLA PROFESSIONALITA’ :
SOLO I
MEDICI OMEOPATI POSSONO ESERCITARE L'OMEOPATIA
I Medici Omeopati hanno da tempo presentato richiesta agli Ordini Professionali dei Medici delle diverse città per ottenere l’obbligo della ricetta medica nel prescrivere i rimedi omeopatici: dal momento che la prescrizione omeopatica è stata riconosciuta quale “Atto Medico”, è naturale che essa venga effettuata attraverso la ricetta firmata dal Medico. Nonostante ciò, l’obbligo della ricetta si fa attendere e non viene ancora deciso nulla al riguardo.
Ma se è pur vero che per
legge è severamente vietato
prescrivere farmaci omeopatici se non si è medici, anzi si può venir denunciati per abuso di professione, è cosa tragica constatare che invece nella pratica
avviene ben altro.
Al momento infatti
chiunque si sente autorizzato a prescrivere i suddetti farmaci, senza
avere alcuna conoscenza della Medicina Omeopatica né delle sue leggi, credendo di diventare “omeopati” semplicemente leggendo qualche” manuale” in
commercio.
Questi cossiddetti manuali o prontuari purtroppo rappresentano una vera e propria truffa ai danni della Medicina Omeopatica : essendo stati scritti superficialmente ed a scopo puramente commerciale, molto spesso sono pieni di errori ed ovviamente risultano inutili e pericolosi ai fini delle terapie.
Questi cossiddetti manuali o prontuari purtroppo rappresentano una vera e propria truffa ai danni della Medicina Omeopatica : essendo stati scritti superficialmente ed a scopo puramente commerciale, molto spesso sono pieni di errori ed ovviamente risultano inutili e pericolosi ai fini delle terapie.
Esistono al riguardo le Scuole in
Medicina Omeopatica
riconosciute a livello Nazionale ed Internazionale - le quali sono aperte solamente
a
Medici, Veterinari, Odontoiatri,
e qualche volta a Farmacisti: quindi per l’iscrizione è necessaria
la Laurea Universitaria
nelle suddette discipline.
L’Omeopata, essendo un Medico, ha passato parecchi anni
della vita al capezzale del malato, e
ciò porta all’acquisizione della responsabilità nei confronti
del paziente.
Lo stesso discorso vale per la Fitoterapia : è davvero imbarazzante
che l’Italia sia l’unico paese europeo ove i preparati fitoterapici vengono
catalogati come “integratori alimentari” .
Invece essi sono veri e propri farmaci, che nelle
Università all’estero vengono studiati nell’ambito della Farmacologia : infatti
bisogna conoscerne tutte le componenti , le interazioni e le
contro-indicazioni, e per ottenere ciò non bastano di certo 2 o 3 weekend
di lezioni impartite in modo
affrettato e sbrigativo.
E’ vero che siamo di fronte ad una crescente delusione nei confronti della
Medicina Ufficiale, ma questo non significa che ci si debba affidare a
chiunque proponga qualcosa di diverso, senza avere né i requisiti né la
necessaria esperienza per curare i malati. Alla fine il risultato sarà quello di distruggere
le varie Medicine Naturali, perché i pazienti, sentendosi presi in giro, eviteranno di riprovare la
cura altrove e si allontaneranno così anche dai veri Medici che invece hanno
speso tutta la vita al servizio della salute degli altri.
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