Concetto di soppressione dei sintomi



La differenza maggiore tra farmaci naturali e farmaci chimici sta nel fatto che questi ultimi esercitano sempre una  azione di soppressione ai drenaggi tossinici dell’organismo, rappresentati dai vari sintomi : impediscono cioè alle tossine di uscire e di essere eliminate.
Quando abbiamo un raffreddore con scolo , è perché si è creato un blocco energetico in quella zona,e quindi l’organismo deve trovare il modo di espellere le tossine ivi presenti : ecco così che le manda fuori attraverso le secrezioni nasali. Se noi usiamo dei vaso-costrittori chimici, naturalmente lo  scolo cessa, ma le tossine rimangono dentro, non trovando più una via d’uscita.
Allo stesso modo, se mangiamo qualcosa di guasto, avremo subito dopo ad es. il sintomo del vomito, e tutti sanno che dopo aver vomitato si sta bene, il corpo si è liberato. Ma se a questo punto anzicchè  vomitare prendessimo degli anti-emetici chimici, di certo passerebbe il vomito ma non avremmo alcuna eliminazione : le tossine rimarrebbero dentro.

Questo per capire che i sintomi – di qualsiasi tipo – sono sempre meccanismi adottati dal nostro corpo per ripristinare la salute. E ciò avviene perché dentro di noi c’è la  Forza Vitale, la“Vis  Medicatrix  Naturae” di  Ippocrate, che ci permette di vivere usando la sua azione centrifuga nell’espellere le tossine, ogni volta che ce n’è bisogno. La  Forza Vitale rappresenta l’ energia  che scorre nel nostro organismo e ne regola il funzionamento, compreso quello del sistema Immunologico  atto a stimolare  le nostre difese.
Del resto sappiamo benissimo che parecchie volte siamo guariti senza l’aiuto di medicine, e che “qualcosa” dentro di noi ha messo in moto gli anticorpi.

I sintomi quindi operano sempre una eliminazione di energia  negativa, di veleni, sia d’ordine fisico che psichico : essi rappresentano il tentativo del nostro corpo di automedicarsi.
Quando però questi veleni  restano dentro l’organismo, essi vanno approfondendosi verso l’interno, secondo la legge di  Hering (grande Medico Omeopata del passato).

Per cui gli “ effetti  collaterali” dei farmaci chimici, visti in questa ottica, rappresentano uno spostamento di tossine dal luogo ove c’era il disturbo ( e dove il farmaco chimico ha agito ) verso altri organi più distanti, seguendo il percorso dei canali energetici dell’organismo. 
Le tossine non vengono annullate ma semplicemente spostate di sede .  

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